
Bonus casa 2027: nessuna conferma delle proroghe nel Documento di bilancio
Bonus casa 2027: il Documento di bilancio non conferma la proroga del 50%. Aliquote senza proroga, quanto cambia sugli infissi e perché conta pagare entro il 2026.
Chi sta pensando di cambiare le finestre si trova in queste settimane davanti a una domanda difficile: conviene muoversi entro il 2026 o aspettare di capire cosa succederà ai bonus casa nel 2027? Si parla di una possibile proroga del 50%, ma il Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles non contiene alcuna conferma. In questo articolo mettiamo in fila quello che è certo, quello che è solo un’ipotesi e cosa cambia in concreto per chi deve sostituire gli infissi.
Indice dell’articolo
- Cosa dice il Documento programmatico di bilancio 2027 sui bonus casa?
- Da dove nasce l’ipotesi della proroga al 50% nel 2027?
- Cosa succede dal 1° gennaio 2027 se la proroga non arriva?
- Quanto cambia in concreto per chi deve cambiare gli infissi?
- Per la detrazione conta la data dei lavori o quella del pagamento?
- Conviene aspettare la manovra prima di cambiare le finestre?
- Cosa fare adesso se stai pensando di cambiare gli infissi
- Domande frequenti sul bonus casa 2027
Cosa dice il Documento programmatico di bilancio 2027 sui bonus casa?
Nulla. Il Documento programmatico di bilancio è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre e inviato alla Commissione europea il 15 ottobre: fissa i numeri della manovra, ma non cita il bonus ristrutturazione, l’Ecobonus né il Sismabonus. Non c’è quindi, a oggi, nessun testo che confermi una proroga delle aliquote attuali per il 2027.
Questo non significa che il Governo abbia deciso di non intervenire. Il Documento programmatico è un quadro di finanza pubblica, non contiene tutte le singole misure, e la partita dei bonus casa si giocherà nel disegno di legge di bilancio, che secondo le indicazioni circolate dovrebbe essere approvato dal Governo verso la fine di ottobre e poi passare all’esame del Parlamento. Le aliquote diventeranno certe solo con la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, entro il 31 dicembre, e durante il passaggio parlamentare possono ancora cambiare.
Da dove nasce l’ipotesi della proroga al 50% nel 2027?
Dalle dichiarazioni del viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che a fine settembre, in un’intervista al Corriere della Sera, ha parlato dell’intenzione di mantenere al 50% la detrazione per l’abitazione principale anche nel 2027. Negli stessi giorni si è parlato anche di un possibile Ecobonus al 65% per gli interventi di efficienza energetica, che però risulta solo allo studio.
Sono ipotesi politiche, non norme. È giusto conoscerle, ma è un errore prendere decisioni come se fossero già legge: finché il testo non viene approvato e pubblicato, la regola che vale è quella in vigore oggi.
Cosa succede dal 1° gennaio 2027 se la proroga non arriva?
Senza un intervento della legge di bilancio, dal 1° gennaio 2027 il bonus ristrutturazione scende secondo quanto già previsto dalla normativa vigente:
| Immobile | Spese pagate nel 2026 | Spese pagate nel 2027 (senza proroga) |
|---|---|---|
| Abitazione principale del proprietario | 50% | 36% |
| Altri immobili e seconde case | 36% | 30% |
Il tetto di spesa resta di 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione continua a essere recuperata in dieci quote annuali nella dichiarazione dei redditi. L’Ecobonus resta in vigore fino al 31 dicembre 2027, ma anch’esso con aliquote più basse rispetto a quelle del 2026.
Quanto cambia in concreto per chi deve cambiare gli infissi?
Prendiamo un intervento di sostituzione delle finestre in un’abitazione principale con una spesa di 12.000 euro. Se la spesa viene pagata nel 2026, la detrazione vale 6.000 euro. Se viene pagata nel 2027 e la proroga non arriva, al 36% la detrazione scende a 4.320 euro. La differenza è di 1.680 euro, per lo stesso identico lavoro.
Su una seconda casa, con la stessa spesa, si passerebbe da 4.320 euro al 36% a 3.600 euro al 30%, con una differenza di 720 euro. Sono cifre che non cambiano la scelta delle finestre giuste, ma che pesano sul costo finale e che vale la pena conoscere prima di decidere quando muoversi.
Per la detrazione conta la data dei lavori o quella del pagamento?
Per i privati conta la data del pagamento. Le detrazioni sui lavori in casa seguono il cosiddetto criterio di cassa: una spesa pagata con bonifico parlante entro il 31 dicembre 2026 segue le aliquote del 2026, anche se i lavori vengono completati dopo. Questo vale anche per gli acconti, che vengono detratti con l’aliquota dell’anno in cui sono stati versati.
In pratica, chi versa un acconto entro fine anno mette al sicuro l’aliquota del 2026 sulla parte pagata, qualunque cosa decida la manovra. Se la proroga arriva, non ha perso nulla; se non arriva, ha protetto la sua detrazione almeno su quella quota. Prima di procedere è comunque opportuno verificare la propria situazione fiscale con il proprio commercialista, perché la detrazione dipende anche dall’immobile, da chi sostiene la spesa e dalla capienza fiscale.
Conviene aspettare la manovra prima di cambiare le finestre?
È la domanda che si stanno facendo in molti, ed è comprensibile: se il 50% venisse prorogato, aspettare non costerebbe nulla. Il ragionamento però ha un punto debole. Nessuno oggi può sapere cosa conterrà il testo finale, e la certezza arriverà solo a fine dicembre. Chi aspetta fino ad allora si ritrova a decidere in pochi giorni, nel periodo in cui tutti quelli che hanno rimandato cercano di fare lo stesso, con sopralluoghi, preventivi e misure da prendere in fretta.
Le finestre poi sono prodotti su misura, che richiedono un sopralluogo, un progetto e alcune settimane di produzione prima della posa. Muoversi adesso non obbliga a fare i lavori subito: permette di arrivare a dicembre con le idee chiare, un preventivo definito e la possibilità di scegliere se e quanto pagare entro l’anno, invece di inseguire la scadenza.
Cosa fare adesso se stai pensando di cambiare gli infissi
Il consiglio più sensato è separare le due decisioni. La prima è capire di cosa ha bisogno la tua casa: quante aperture cambiare, con quali caratteristiche, e quanto costerebbe davvero. La seconda è decidere quando e come pagare, tenendo conto delle aliquote. La prima si può fare subito e senza impegno; la seconda la prendi con calma, sapendo esattamente quali cifre sono in gioco.
Da Alluminox la consulenza è gratuita. Puoi venire nel nostro showroom di Merine, a due passi da Lecce, oppure fissare un sopralluogo a casa tua: valutiamo le finestre da cambiare, ti diamo un preventivo chiaro voce per voce e ti spieghiamo come cambia la detrazione a seconda di quando paghi. Seguiremo l’iter della legge di bilancio e aggiorneremo questo articolo appena ci saranno novità ufficiali.
Alluminox — Via Provinciale Lecce-Vernole 7, Merine (LE) — 0832 623111 — www.alluminox.com
Domande frequenti sul bonus casa 2027
Il bonus casa al 50% è stato prorogato al 2027?
No, a oggi non c’è nessuna conferma. Il Documento programmatico di bilancio 2027, inviato a Bruxelles il 15 ottobre 2026, non cita i bonus casa. La proroga del 50% per l’abitazione principale è stata ipotizzata dal viceministro Leo, ma diventerà certa solo se inserita nella legge di bilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Quali sono le aliquote del bonus ristrutturazione nel 2027 senza proroga?
Secondo la normativa in vigore, dal 2027 la detrazione scende al 36% per l’abitazione principale del proprietario e al 30% per gli altri immobili, con tetto di spesa di 96.000 euro e recupero in dieci quote annuali.
Se pago un acconto nel 2026 e finisco i lavori nel 2027, che aliquota si applica?
Per i privati vale il criterio di cassa: la parte pagata con bonifico parlante entro il 31 dicembre 2026 segue le aliquote del 2026, mentre i pagamenti effettuati nel 2027 seguono quelle del 2027. Conviene verificare la propria situazione con il commercialista.
Quanto si perde se si cambiano gli infissi nel 2027 invece che nel 2026?
Senza proroga, su una spesa di 12.000 euro per l’abitazione principale la detrazione passerebbe da 6.000 a 4.320 euro, con una differenza di 1.680 euro. Su una seconda casa la differenza sarebbe di 720 euro.
L’Ecobonus al 65% tornerà nel 2027?
Al momento è solo un’ipotesi allo studio, senza alcun testo normativo. L’Ecobonus è in vigore fino al 31 dicembre 2027, ma con le aliquote ridotte previste dalla legge attuale.
Quando si saprà con certezza cosa succede ai bonus casa nel 2027?
Con l’approvazione definitiva della legge di bilancio e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevista entro il 31 dicembre 2026. Fino ad allora le misure possono cambiare durante l’esame del Parlamento.








