
Meglio aspettare il 2027 o agire subito per cambiare le finestre? Facciamo due conti
Se il bonus dovesse scendere al 36% nel 2027, su 12.000 euro di finestre perderesti 1.680 euro. Facciamo due conti per capire se aspettare o agire subito.
Articolo aggiornato al 22 ottobre 2026.
Se nel 2027 il bonus per l’abitazione principale dovesse scendere dal 50% al 36%, su 12.000 euro di finestre perderesti 1.680 euro di detrazione. Il Governo non ha ancora deciso se prorogare il 50% o lasciare che scatti il taglio già previsto dalla legge, e molti stanno aspettando di saperlo prima di muoversi. Facciamo due conti per capire se conviene aspettare o agire subito.
Indice dell’articolo
Quanto perdi sulle finestre se il bonus scende al 36%?
Il conto è semplice. Prendiamo una casa in cui vivi, quindi la tua abitazione principale, e un intervento di sostituzione delle finestre da 12.000 euro. Se paghi nel 2026, la detrazione è del 50% e vale 6.000 euro. Se paghi nel 2027 e la proroga non arriva, la detrazione scende al 36% e vale 4.320 euro.
| Spesa per le finestre | Pagata nel 2026 (50%) | Pagata nel 2027 (36%) |
|---|---|---|
| 12.000 € | 6.000 € di detrazione | 4.320 € di detrazione |
| Recupero annuo per 10 anni | 600 € all’anno | 432 € all’anno |
La differenza è di 1.680 euro, per le stesse finestre, la stessa posa e lo stesso lavoro. Cambia solo l’anno in cui paghi. Su spese più alte la differenza cresce in proporzione: su 20.000 euro di infissi diventano 2.800 euro.
E se invece il 50% viene prorogato?
In quel caso aspettare non ti costa nulla: nel 2027 detrarresti il 50% esattamente come oggi. È l’ipotesi su cui conta chi preferisce rimandare, ed è un’ipotesi reale, perché il Governo ha dichiarato l’intenzione di mantenere il 50% sull’abitazione principale. Però non è una certezza: la proroga non compare ancora in nessun testo approvato, e le aliquote del 2027 si conosceranno solo con la legge di bilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale, entro fine dicembre. Su cosa dice oggi il Documento di bilancio trovi tutti i dettagli nel nostro articolo dedicato al bonus casa 2027.
Aspettare o agire subito: cosa rischi in ciascun caso
Mettendo insieme le due ipotesi, il confronto è questo. Se paghi entro il 31 dicembre 2026, nel caso in cui la proroga arrivi non hai perso niente, e nel caso in cui non arrivi hai salvato i 1.680 euro. Se aspetti il 2027, nel caso in cui la proroga arrivi ottieni lo stesso risultato, ma nel caso in cui non arrivi quei 1.680 euro li perdi.
Agire subito, quindi, nel caso migliore ti lascia dove saresti stato comunque, e nel caso peggiore ti fa risparmiare. Aspettare, nel caso migliore ti lascia dove saresti stato comunque, e nel caso peggiore ti costa. È un ragionamento che riguarda solo la detrazione: la scelta delle finestre resta legata alle esigenze della casa, e per recuperare la detrazione in dieci anni serve avere imposte sufficienti da cui scalarla.
Non serve pagare tutto subito: basta un acconto
Per i privati la detrazione segue la data del pagamento, non quella dei lavori. Quello che paghi con bonifico parlante entro il 31 dicembre 2026 ha l’aliquota del 2026, anche se le finestre vengono prodotte e installate nei mesi successivi, e questo vale anche per gli acconti.
Restando sull’esempio dei 12.000 euro, un acconto di 6.000 euro versato entro fine anno vale una detrazione di 3.000 euro al 50%, contro i 2.160 euro che varrebbe al 36%. Sono 840 euro messi al sicuro sulla sola parte versata, qualunque cosa decida la manovra. Più alta è la quota pagata entro il 2026, più è alta la parte protetta. Prima di procedere conviene verificare con il proprio commercialista, perché la detrazione dipende anche dall’immobile, da chi sostiene la spesa e dalla capienza fiscale.
E se si tratta di una seconda casa?
Sulle seconde case il 50% non c’è nemmeno oggi: nel 2026 la detrazione è del 36%, e senza proroga nel 2027 scenderebbe al 30%. Con la stessa spesa di 12.000 euro si passerebbe da 4.320 a 3.600 euro di detrazione, quindi 720 euro in meno. La differenza è più piccola, ma il ragionamento resta lo stesso: pagare entro l’anno non ti fa perdere nulla e può farti risparmiare.
Cosa fare adesso
Prima di decidere quando pagare, serve sapere quanto costerebbero davvero le tue finestre. I 12.000 euro dell’esempio sono una cifra realistica per una casa di circa 100 metri quadri, ma il tuo preventivo dipende da quante aperture hai, da quanto sono grandi e da cosa ti serve. Con il numero esatto in mano puoi fare i tuoi conti e scegliere con calma.
Da Alluminox la consulenza è gratuita. Vieni nel nostro showroom di Merine, a due passi da Lecce, oppure fissa un sopralluogo a casa tua: ti diamo un preventivo chiaro voce per voce e calcoliamo insieme quanto vale la detrazione nel tuo caso, sia se paghi entro l’anno sia se aspetti il 2027. Aggiorneremo questo articolo appena la legge di bilancio verrà approvata.
Alluminox — Via Provinciale Lecce-Vernole 7, Merine (LE) — 0832 623111 — www.alluminox.com
Domande frequenti
Quanto si perde sulle finestre se nel 2027 il bonus scende al 36%?
Sull’abitazione principale si perde il 14% della spesa: 1.680 euro su 12.000 euro di finestre, 2.800 euro su 20.000. Sulle seconde case il calo è dal 36% al 30%, cioè 720 euro su 12.000.
Conviene cambiare le finestre nel 2026 o aspettare il 2027?
Per quanto riguarda la detrazione, pagare entro il 31 dicembre 2026 non è mai svantaggioso: se il 50% viene prorogato il risultato è lo stesso, se non viene prorogato si evita il taglio.
Se pago un acconto nel 2026, che detrazione ottengo?
La parte pagata con bonifico parlante entro il 31 dicembre 2026 ha l’aliquota del 2026; il saldo pagato nel 2027 avrà l’aliquota del 2027.
L’Ecobonus al 65% di cui si parla vale anche per le finestre?
Secondo le indiscrezioni riguarderebbe pompe di calore, sistemi ibridi e cappotti termici, non la sostituzione degli infissi. In ogni caso non è stato approvato.









