In Puglia oltre metà delle case è in classe energetica F o G. Manca il comfort abitativo. Ti spiego da cosa dipende

Comfort abitativo inesistente per 1 casa su 2 in Salento. Ti spiego perchè

In Puglia oltre metà delle case è in classe energetica F o G. Manca il comfort abitativo. Ti spiego da cosa dipende

C’è un dato che dice più di tante parole: in Puglia più della metà delle case si trova nelle classi energetiche più basse, la F e la G, le peggiori della scala. Lo dicono le rilevazioni nazionali sull’efficienza degli edifici, e il Salento non fa eccezione. Tradotto dal linguaggio tecnico al concreto: più di una casa su due, qui da noi, è una casa che d’estate scotta, d’inverno disperde calore e in bolletta si fa sentire.

Eppure quasi nessuno di chi ci abita direbbe di vivere in una casa scomoda. Perché? Perché al disagio ci si abitua, e una casa poco confortevole, dopo un po’ che ci vivi dentro, ti sembra semplicemente normale.

In questo articolo ti spiego, in parole semplici, cos’è davvero il comfort abitativo, da cosa dipende, e perché tantissime case del Salento — anche belle, anche nuove, anche appena ristrutturate — in realtà non ce l’hanno. Senza che chi ci vive se ne accorga.

Cos’è il comfort abitativo?

Il comfort abitativo è la sensazione di stare bene dentro casa senza dover fare niente per ottenerlo. È quando la temperatura è piacevole in ogni stagione, l’aria è sana, i rumori di fuori restano fuori, la luce naturale entra al punto giusto e ti senti al sicuro. Tutto questo insieme, e in modo stabile, senza bisogno di accendere, spegnere, coprire, aprire o aggiustare di continuo.

La parola chiave è proprio “senza fare niente”. Una casa davvero confortevole non te la devi guadagnare ogni giorno combattendo contro il caldo, il freddo o l’umidità. Ci stai bene e basta. Quando invece per stare bene devi tenere il condizionatore sempre acceso, mettere il deumidificatore in camera, abbassare le tapparelle a mezzogiorno o alzare il volume della TV per coprire la strada, vuol dire che il comfort non ce l’hai davvero: lo stai inseguendo con dei rimedi.

Perché in Salento manca a più di una casa su due?

Il primo segnale, quello che si può misurare nero su bianco, è la classe energetica. Quando una casa viene venduta o affittata, deve avere un certificato — l’APE — che le assegna un voto da A (la migliore) a G (la peggiore), in base a quanto bene trattiene il calore e a quanto consuma. È la pagella energetica della casa.

E qui arriva il dato: secondo le rilevazioni nazionali su base ENEA, in Puglia oltre la metà degli edifici si colloca nelle due classi peggiori, la F e la G. Sono le case che lasciano entrare il caldo d’estate, scappare il calore d’inverno e che per mantenere una temperatura decente costringono a consumare tantissimo. Una casa in classe F o G è, di fatto, una casa in cui il comfort termico non c’è: lo si compra ogni mese a suon di bollette.

La classe energetica non racconta tutto il comfort — non misura il silenzio, per esempio — ma è il primo e più onesto indicatore. E se più di una casa salentina su due è in fondo a quella scala, significa che il problema non è di pochi sfortunati: è la normalità del nostro territorio. Una normalità a cui ci siamo abituati.

Da quali elementi dipende il comfort?

Il comfort di una casa si regge su cinque pilastri concreti. Vale la pena conoscerli, perché quasi sempre il problema sta in uno o due di questi senza che ce ne rendiamo conto.

Il primo è la temperatura: una casa confortevole resta fresca d’estate e calda d’inverno senza sbalzi tra una stanza e l’altra e senza farti spendere una fortuna. Il secondo è la qualità dell’aria: niente umidità in eccesso, niente condensa sui vetri, niente muffa negli angoli, perché un’aria malsana si vede e si respira. Il terzo è il silenzio: i rumori della strada, dei vicini, del traffico dovrebbero fermarsi alle pareti, non entrare in camera da letto. Il quarto è la luce naturale: una casa luminosa al punto giusto, che fa entrare il sole senza trasformarsi in un forno. Il quinto è la sicurezza: sentirsi tranquilli a casa propria, di giorno e di notte, è parte integrante dello stare bene.

Quando questi cinque elementi sono in equilibrio, la casa “scompare” nel modo migliore: non ci pensi, ci vivi. Quando uno si rompe, lo senti tutti i giorni, anche se magari dai la colpa ad altro.

Perché tante case sembrano normali ma non sono confortevoli?

Perché ci facciamo l’abitudine. È questo il punto che quasi nessuno dice. I disagi di casa nostra non li notiamo più, esattamente come non sentiamo l’odore di casa nostra quando rientriamo: ci siamo dentro da troppo tempo.

Così la stanza che d’estate diventa invivibile la usiamo a metà e ci sembra normale. L’angolo dove d’inverno arriva freddo lo evitiamo senza pensarci. La condensa che torna ogni mattina sui vetri la asciughiamo e via. Il rumore che ci tiene svegli ce lo siamo fatto andare bene. Nessuna di queste cose ci sembra un problema, perché è diventata parte del paesaggio. Ma il fatto di non notarle più non significa che non ci stiano togliendo qualcosa ogni giorno: in salute, in soldi, in qualità del sonno, in benessere.

C’è poi un equivoco diffuso: pensare che una casa bella o nuova sia per forza confortevole. Non è così. Una casa può avere il pavimento perfetto, la cucina da rivista e l’arredo curato, ed essere comunque calda d’estate, fredda d’inverno e rumorosa. Perché il comfort non si vede nelle finiture: dipende da come la casa si comporta con il caldo, il freddo, l’umidità e il rumore. E quello è un lavoro invisibile, che si gioca sull’involucro della casa.

Cosa c’entrano le finestre con il comfort di casa?

Qui arriviamo al cuore della questione. Di tutto l’involucro di una casa — muri, tetto, pavimenti, finestre — le finestre sono il punto più delicato, perché sono il varco più debole. È da lì che entra ed esce gran parte di ciò che determina il comfort.

Pensaci: il calore del sole d’estate entra soprattutto dai vetri. Il freddo d’inverno e il caldo che paghi col riscaldamento se ne escono soprattutto dalle finestre che non tengono. Il rumore della strada passa più dai serramenti che dai muri. La condensa e la muffa si formano spesso proprio attorno alle finestre, dove il freddo incontra l’aria umida di casa. E la luce naturale, ovviamente, entra da lì. Quattro dei cinque pilastri del comfort — temperatura, aria, silenzio, luce — passano in buona parte dalle finestre. Il quinto, la sicurezza, dipende da quanto quelle finestre resistono a chi vorrebbe entrare.

Ecco perché quando una casa non è confortevole, e quando finisce in classe F o G, molto spesso la causa non è il riscaldamento sbagliato o il condizionatore poco potente, ma finestre che non fanno il loro lavoro. Sono il dettaglio che nessuno guarda e che invece decide come si vive in tutte le stanze.

Come si capisce se la propria casa è confortevole?

Il modo più semplice è smettere per un attimo di dare per scontate le abitudini di casa e farsi qualche domanda onesta. Ci sono stanze che eviti in certe ore o in certe stagioni? Tieni il condizionatore o il riscaldamento acceso molto più di quanto vorresti? Trovi condensa sui vetri o muffa negli angoli? Senti i rumori di fuori quando vorresti silenzio? Ci sono punti della casa dove senti aria o sbalzi di temperatura?

Ogni “sì” è un pezzo di comfort che ti manca, e che probabilmente hai smesso di considerare un problema. Non è un giudizio sulla tua casa: è solo il modo per vederla con occhi nuovi, come la vedrebbe qualcuno che ci entra per la prima volta.

Se vuoi capire da dove nascono questi disagi e quanto pesano davvero, il passo successivo è farla valutare a chi lo fa di mestiere. Da Alluminox la verifica è gratuita: puoi venire nel nostro showroom di Merine, a due passi da Lecce, oppure fissare un sopralluogo a casa tua. Guardiamo insieme come si comporta la tua casa, da dove entrano caldo, freddo, umidità e rumore, e cosa si può fare per stare meglio. Poi decidi tu, con calma.

Perché una casa non deve solo essere bella da vedere. Deve essere bella da vivere, ogni giorno e in ogni stagione.

Alluminox — Via Provinciale Lecce-Vernole 7, Merine (LE) — 0832 623111 — www.alluminox.com

Domande frequenti

Cosa significa comfort abitativo?

È la sensazione di stare bene in casa in modo stabile e naturale: temperatura piacevole in ogni stagione, aria sana, silenzio, giusta luce naturale e sicurezza, senza dover ricorrere di continuo a condizionatori, deumidificatori o altri rimedi. Quando una casa è davvero confortevole non ci pensi, ci vivi e basta.

Perché in Salento tante case non sono confortevoli?

Perché gran parte del patrimonio edilizio è datato e poco efficiente. In Puglia, secondo le rilevazioni nazionali su base ENEA, oltre la metà delle case si trova nelle classi energetiche più basse, F e G: case che d’estate si surriscaldano, d’inverno disperdono calore e costringono a consumi elevati. La classe energetica bassa è il primo segnale misurabile della mancanza di comfort.

Una casa nuova o ristrutturata è sempre confortevole?

No. Il comfort non dipende dalle finiture o dall’estetica, ma da come la casa si comporta con caldo, freddo, umidità e rumore. Una casa bellissima può essere comunque calda d’estate, fredda d’inverno o rumorosa se l’involucro, e in particolare le finestre, non fanno bene il loro lavoro.

Perché le finestre sono così importanti per il comfort?

Perché sono il punto più debole dell’involucro di una casa. Gran parte del calore estivo, del freddo invernale, del rumore esterno e dei problemi di condensa passa dalle finestre. Quattro dei cinque elementi del comfort — temperatura, aria, silenzio e luce — dipendono in buona parte da loro.

Come capisco se la mia casa non è confortevole?

Fatti qualche domanda onesta: eviti certe stanze in alcune stagioni? Tieni acceso condizionatore o riscaldamento più del dovuto? Trovi condensa o muffa? Senti i rumori di fuori? Ogni risposta affermativa indica un aspetto del comfort che manca. Per una valutazione precisa, da Alluminox la verifica è gratuita, in showroom a Merine o a casa tua, in tutta la provincia di Lecce.

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