Fuori rinfresca ma in casa fa ancora caldo? Succede in tante case del Salento e ha cause precise. Scopri perché e cosa puoi fare.

Perché la casa resta calda anche quando fuori rinfresca?

Fuori rinfresca ma in casa fa ancora caldo? Succede in tante case del Salento e ha cause precise. Scopri perché e cosa puoi fare.

Sono le nove di sera. Fuori l’aria si è fatta piacevole, sul balcone si respira, magari c’è pure un filo di tramontana. Poi rientri in casa e ti sembra di aver aperto la porta di un’altra stagione: dentro fa ancora caldo come alle cinque del pomeriggio.

Se ti riconosci in questa scena, sappi due cose. La prima è che non sei l’unico: succede in tantissime case del Salento, dalle palazzine di Lecce alle villette dei paesi fino alle case al mare. La seconda è che non è una condanna del clima. Il caldo di fuori è normale, siamo nel Salento. Il caldo che resta dentro fino a mezzanotte, invece, ha cause precise. E quando una cosa ha cause precise, si può affrontare.

In questo articolo ti spiego, in parole semplici, perché la tua casa si comporta così e da dove conviene cominciare a ragionare.

Perché la casa resta calda anche quando fuori rinfresca?

La risposta breve è questa: durante il giorno la tua casa accumula calore, e la sera lo restituisce verso l’interno. Muri, solai e pavimenti si comportano come una pentola tolta dal fuoco: anche se la fiamma è spenta, restano caldi a lungo e continuano a scaldare quello che hanno intorno. La fiamma, nel nostro caso, è il sole che ha battuto sulla casa per dieci o dodici ore.

Per questo aprire le finestre alle nove di sera spesso serve a poco: l’aria che entra è più fresca, sì, ma le pareti e il soffitto continuano a rilasciare il calore immagazzinato durante la giornata. È come provare a raffreddare una teglia appena uscita dal forno facendole un po’ di vento.

Fin qui, niente di strano: succede in tutte le case del mondo. La differenza tra una casa che la sera si vive bene e una in cui si soffre sta in quanto calore entra durante il giorno. Ed è qui che la maggior parte delle case salentine ha un problema che pochi conoscono.

Da dove entra il caldo in casa?

Il punto d’ingresso principale del calore estivo sono le superfici vetrate: finestre, porte-finestre e vetrate. I muri delle nostre case, spesso spessi e in tufo o pietra, fanno il loro lavoro e rallentano il caldo. Il vetro no: il sole lo attraversa e il calore entra direttamente nelle stanze, dove rimane intrappolato.

Fai una prova semplice, oggi pomeriggio: appoggia la mano sul vetro di una finestra esposta al sole verso le quattro o le cinque. Se scotta, quella finestra in quel momento sta funzionando come un termosifone acceso in piena estate. E lo fa ogni giorno, per tutta la stagione.

C’è poi un secondo ingresso, più silenzioso: gli infissi che non tengono. Una finestra vecchia o montata male lascia passare aria dalle giunture anche quando è chiusa. D’inverno la chiamiamo «spiffero» e la sentiamo perché entra freddo. D’estate non la sentiamo, perché entra aria calda in una casa già calda, ma il danno è lo stesso: il fresco che il condizionatore produce se ne esce, e l’aria rovente di fuori rientra.

Perché abbassare le tapparelle non basta?

Abbassare tapparelle e chiudere persiane aiuta, ma intercetta solo una parte del problema. Se la tapparella è esterna e in buono stato, ferma una buona quota di sole prima che arrivi al vetro. Ma se le stecche sono datate, storte o lasciano filtrare lame di luce, il calore passa comunque. E soprattutto: una volta che il vetro e il telaio si sono scaldati, continuano a trasmettere calore verso l’interno anche a tapparella abbassata.

Il risultato lo conosci: stanze in penombra tutto il giorno, eppure calde lo stesso. Hai rinunciato alla luce senza guadagnare il fresco. Per chi vive nel Salento, dove la luce è una delle cose più belle che abbiamo, è una doppia beffa.

E il condizionatore? Perché sembra non bastare mai?

Il condizionatore non riesce a raffrescare una casa che continua a ricevere calore più velocemente di quanto lui riesca a toglierlo. È una gara impari: lui toglie calore dall’aria, mentre vetri, infissi che non tengono e superfici surriscaldate ne immettono di continuo. Per questo in certe case il climatizzatore lavora mezza giornata e la sensazione di fresco vero non arriva mai — e a fine estate arriva invece la bolletta.

Capita spesso che chi vive questa situazione pensi di dover comprare un condizionatore più potente. In realtà, prima di aumentare la potenza, conviene chiedersi un’altra cosa: quanto del fresco che sto già pagando riesce a restare in casa? Se la risposta è «poco», il problema non si risolve consumando di più, ma trattenendo meglio.

Cosa si può fare, in concreto?

La buona notizia è che il comportamento termico di una casa si può cambiare, e non sempre servono lavori invasivi. I fronti su cui si agisce sono essenzialmente tre, in ordine di importanza.

Fermare il sole prima che diventi calore. Esistono vetri che lasciano passare la luce ma bloccano gran parte del calore del sole. Dentro casa la luminosità resta quella di sempre, ma la stanza non si trasforma in un forno. Per le case del Salento esposte a sud e a ovest fanno una differenza che si sente dal primo giorno.

Sigillare gli ingressi d’aria. Infissi che chiudono davvero, su tutto il perimetro, tengono fuori l’aria calda di giorno e dentro il fresco del condizionatore. È lo stesso principio della borsa frigo: non produce freddo, ma non lo lascia scappare.

Schermare bene. Tapparelle, persiane e frangisole in buono stato ed efficienti completano il lavoro, fermando il sole all’esterno prima ancora che tocchi il vetro.

Quale di questi tre fronti pesa di più dipende dalla tua casa: da come è esposta, da che muri ha, da quanti anni hanno le finestre, da come la vivi. Non esiste una risposta uguale per tutti, ed è giusto diffidare di chi te la dà senza aver visto casa tua.

Da dove cominciare

Il primo passo non costa niente: questa sera, quando fuori comincia a rinfrescare, fai un giro per casa e tocca con mano dove il caldo resiste. La stanza esposta a ovest, i vetri ancora tiepidi alle nove, la camera dove si dorme peggio. Quella mappa dei punti caldi è già una diagnosi fatta in casa.

Il secondo passo, se vuoi capire le cause con precisione, è farla guardare a chi lo fa di mestiere. Da Alluminox la verifica è gratuita: puoi venire nel nostro showroom di Merine, a due passi da Lecce, oppure fissare un sopralluogo a casa tua. Guardiamo insieme da dove entra il caldo, ti diciamo come stanno le cose e cosa si può fare — e poi decidi tu, con calma.

Perché il caldo del Salento, fuori, è parte della nostra estate. Dentro casa tua, no.

Alluminox — Via Provinciale Lecce-Vernole 7, Merine (LE) — 0832 623111 — www.alluminox.com

Domande frequenti

Perché la mia casa resta calda di notte anche con le finestre aperte?

Perché muri, soffitti e pavimenti hanno accumulato calore durante il giorno e lo rilasciano per ore, anche quando l’aria esterna si è rinfrescata. Aprire le finestre cambia l’aria ma non raffredda le superfici, che continuano a scaldare le stanze fino a notte fonda.

Qual è il punto da cui entra più caldo in estate?

Le superfici vetrate. Il sole attraversa il vetro e il calore entra direttamente nelle stanze, dove resta intrappolato. Una finestra esposta al sole, nelle ore di punta, scalda la stanza come un termosifone acceso. I muri spessi tipici delle case salentine, invece, rallentano molto di più il passaggio del calore.

Conviene comprare un condizionatore più potente se la casa non si raffresca?

Prima di aumentare la potenza conviene capire quanto fresco si disperde. Se le finestre non tengono e i vetri lasciano entrare il calore del sole, anche un condizionatore più grande lavorerà in salita, consumando di più senza dare un fresco stabile. Spesso il vero guadagno sta nel trattenere il fresco che già si paga.

I vetri che bloccano il calore riducono la luce in casa?

No. I vetri a controllo solare moderni lasciano passare la luce naturale quasi come un vetro normale, ma fermano gran parte del calore del sole. Dentro casa la luminosità non cambia in modo percepibile: cambia la temperatura della stanza.

Come faccio a sapere se il problema di casa mia sono le finestre?

Due indizi alla portata di tutti: se il vetro scotta al tatto nelle ore di sole, sta facendo entrare calore; se d’inverno senti spifferi, d’estate da quegli stessi punti entra aria calda. Per una risposta precisa serve però una valutazione fatta sul posto: da Alluminox la verifica è gratuita, in showroom a Merine o direttamente a casa tua, in tutta la provincia di Lecce.

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