Il triplo vetro è necessario? No, nella maggior parte dei casi è uno spreco. Ti spiego quando serve davvero e quando il doppio vetro è più che sufficiente.

A che serve il triplo vetro se vivi a Lecce?

Il triplo vetro è necessario? No, nella maggior parte dei casi è uno spreco. Ti spiego quando serve davvero e quando il doppio vetro è più che sufficiente..

La risposta breve è no. Nella stragrande maggioranza dei casi il triplo vetro non è necessario. È una scelta che ha senso in situazioni molto specifiche, per il resto è solo uno spreco di soldi.

Ma siccome questa risposta non basta, ti spiego quando serve davvero, quando è inutile, e soprattutto come evitare di buttare via duemila euro perché qualcuno ti ha convinto che più vetri significa automaticamente meglio.

DA DOVE NASCE L’ESIGENZA DEL TRIPLO VETRO

Il triplovetro è diventato una specie di mito.

Lo senti nominare ovunque. “Ah, io ho messo il triplo vetro, sa?” Come fosse un simbolo di status, la prova che hai fatto le cose per bene.

Il problema è che la maggior parte della gente che lo ha messo non ne aveva bisogno. E ora si ritrova con finestre più pesanti, meno luminose, che d’estate trattengono il caldo, e che sono costate un bel po’ di più. Per avere cosa? Venti euro di risparmio all’anno sulla bolletta.

Il triplo vetro nasce in nord Europa. Germania, Austria, Scandinavia. Posti dove d’inverno vai sotto zero per mesi, dove la neve resta a terra da novembre ad aprile, dove il riscaldamento è acceso sette-otto mesi all’anno.

Lì il triplo vetro ha senso. Lì si ripaga in pochi anni perché il risparmio energetico è consistente e costante.

Ma in Italia la situazione è completamente diversa. E soprattutto al sud, dove gli inverni sono miti e il problema vero è il caldo estivo, il triplo vetro è quasi sempre una scelta sbagliata.

COSA SIGNIFICA TRIPLO VETRO

Prima di capire se ti serve o no, devi sapere cos’è. Il triplo vetro è composto da tre lastre di vetro separate da due camere d’aria o gas isolante, di solito argon. Lo spessore totale va dai trentasei ai quarantaquattro millimetri. È più spesso del doppio vetro di circa il trenta-quaranta per cento. E pesa circa il trenta per cento in più.

In teoria, più strati di vetro e più camere d’aria significano più isolamento termico. Il calore fa più fatica a passare da fuori a dentro d’inverno, e da dentro a fuori d’estate. Sulla carta funziona.

Nella pratica dipende da dove vivi, da come è fatta casa tua, da quanto usi il riscaldamento, da quanto costa la differenza rispetto al doppio vetro.

Un buon triplo vetro ha una trasmittanza termica intorno a zero virgola cinque-zero virgola sette watt per metro quadro kelvin. Un buon doppio vetro con basso emissivo e gas argon sta intorno a uno virgola uno-uno virgola tre. La differenza è significativa sulla carta. Ma nella realtà, in gran parte d’Italia, quella differenza non si traduce in un risparmio proporzionale sulla bolletta.

QUANDO IL TRIPLO VETRO È NECESSARIO

Ci sono situazioni in cui il triplo vetro ha senso. Poche, ma esistono.

La prima è la zona climatica. Se vivi in montagna, zone E o F secondo la classificazione italiana, dove gli inverni sono lunghi e rigidi, il triplo vetro può essere una scelta intelligente. Posti come le Alpi, l’Appennino settentrionale, alcune zone del Trentino Alto Adige. Lì il riscaldamento lo usi sei-sette mesi all’anno, le temperature vanno sotto zero per periodi lunghi, la dispersione termica attraverso i vetri è un problema serio. In quei contesti il triplo vetro si ripaga in dieci-quindici anni grazie al risparmio costante sulla bolletta.

La seconda situazione è la casa passiva o a bassissimo consumo energetico. Case progettate per consumare quasi niente, con cappotti termici spessissimi, ventilazione meccanica controllata, pannelli solari, pompe di calore. In queste case ogni singolo watt di dispersione fa la differenza. Il triplo vetro diventa parte di un sistema integrato dove tutto è ottimizzato per ridurre i consumi al minimo. Ma attenzione, funziona solo se tutta la casa è progettata così. Se metti il triplo vetro su una casa normale con muri da trenta centimetri senza cappotto, stai solo buttando soldi.

La terza situazione, meno frequente, è una finestra esposta a nord in una casa con grossi problemi di condensa o di temperatura superficiale troppo bassa. Finestre che restano sempre in ombra, che d’inverno diventano gelide, dove si forma condensa costante anche con riscaldamento acceso. Lì il triplo vetro può dare un comfort in più perché mantiene la superficie interna più calda.

Ma anche qui, prima di spendere soldi per il triplo vetro, conviene verificare se il problema non è la posa sbagliata dell’infisso attuale.

Nove volte su dieci basta rifare la posa con nastri butilici e controtelaio isolato, e la condensa sparisce anche con doppio vetro.

QUANDO IL TRIPLO VETRO NON SERVE

Più o meno in tutte le altre situazioni. E sono la stragrande maggioranza. Se vivi in zone climatiche A, B, C, D, che coprono praticamente tutto il centro-sud Italia più buona parte del nord, il triplo vetro è inutile. Gli inverni sono miti, il riscaldamento lo usi tre-quattro mesi e nemmeno tutti i giorni, il problema vero è il caldo estivo non il freddo invernale. In questi contesti il doppio vetro moderno con basso emissivo e gas argon è più che sufficiente. Isola benissimo, costa meno, fa entrare più luce, si ripaga prima.

Se hai una casa normale, costruita negli ultimi quarant’anni, con muri da trenta centimetri e cappotto termico standard, il triplo vetro è eccessivo. La dispersione termica avviene principalmente attraverso i muri, non attraverso i vetri.

Se hai finestre grandi, porte-finestre, vetrate panoramiche, il triplo vetro diventa un problema. Primo perché il peso aumenta molto e servono telai più robusti, cerniere più resistenti, ferramenta più pesante. Secondo perché più superficie vetrata significa più riflessione luminosa, e con tre lastre la perdita di luce diventa evidente. Le stanze risultano più scure, serve accendere più spesso le luci, perdi uno dei vantaggi principali delle grandi vetrate che è la luminosità naturale.

IL PROBLEMA DELLA LUCE

Questo è l’aspetto che molti sottovalutano. Ogni lastra di vetro riflette circa il quattro per cento della luce che la colpisce. Con due lastre perdi l’otto per cento di luminosità. Con tre lastre perdi il dodici per cento.

Può sembrare poco ma si sente. Soprattutto in stanze con finestre non enormi, con esposizioni a nord o est, con edifici vicini che creano ombre. La casa diventa più buia, meno accogliente, serve accendere le luci prima.

La luce naturale non è solo una questione estetica. Fa bene alla salute, regola il ritmo sonno-veglia, migliora l’umore, riduce il bisogno di illuminazione artificiale durante il giorno. Rinunciarci per un guadagno minimo di isolamento termico che nella maggior parte dei casi non si traduce nemmeno in risparmio reale sulla bolletta è una scelta discutibile.

IL PROBLEMA DEL CALDO ESTIVO

Nelle zone del centro-sud Italia il problema non è il freddo d’inverno, è il caldo d’estate. Giugno, luglio, agosto, spesso anche settembre. Quattro mesi di Sole a picco, temperature che vanno tranquillamente sopra i trentacinque gradi, case che diventano forni. Il calore entra principalmente dalle finestre attraverso i raggi del sole. Scalda il vetro, il vetro scalda l’aria interna, ti ritrovi con temperature insopportabili.

Il triplo vetro, essendo progettato per trattenere il calore, funziona in entrambe le direzioni. D’inverno tiene dentro il caldo, perfetto. D’estate tiene dentro il caldo che è entrato attraverso i raggi solari, pessimo.

Anche con trattamenti basso emissivi e vetri selettivi, il triplo vetro ha comunque un’inerzia termica maggiore del doppio. Immagazzina più calore e lo rilascia più lentamente. Risultato: la sera quando apri le finestre per far entrare aria fresca, la casa ci mette più tempo a raffreddarsi. Il condizionatore deve lavorare di più e più a lungo.

Il doppio vetro con il trattamento giusto, quello selettivo che respinge i raggi infrarossi ma lascia passare la luce visibile, funziona meglio per il clima mediterraneo. La casa resta più fresca d’estate, si raffredda più velocemente la sera, il condizionatore lavora meno. E considerando che ormai usiamo il condizionatore quattro mesi all’anno contro i tre mesi di riscaldamento, il risparmio estivo compensa ampiamente l’eventuale minore isolamento invernale.

LA QUESTIONE DEI COSTI

Il triplo vetro costa tra il venti e il trenta per cento in più del doppio. Su una casa media con sette finestre più due porte-finestre, la differenza sono circa duemila-duemilacinquecento euro. Soldi che spendi in più per avere cosa? Un risparmio sulla bolletta del riscaldamento che nelle zone climatiche C e D è nell’ordine di venti-trenta euro all’anno. Per recuperare i duemila euro ci vogliono settanta-cento anni. Gli infissi durano venticinque-trent’anni. Non recuperi mai l’investimento.

E attenzione, questo calcolo considera solo l’inverno.

Se d’estate con il triplo vetro devi usare di più il condizionatore perché la casa trattiene più calore, il risparmio invernale viene annullato dal maggior costo estivo. Il saldo finale potrebbe essere zero o addirittura negativo.

LA CONDENSA: UN FALSO PROBLEMA

Molti pensano di risolvere il problema della condensa passando al triplo vetro. La condensa si forma quando la superficie interna del vetro è più fredda dell’aria della stanza e l’umidità si deposita creando goccioline. Il triplo vetro, avendo più isolamento, mantiene la superficie interna più calda e quindi riduce la formazione di condensa. Vero, ma è una soluzione eccessiva per un problema che si risolve in modo più semplice ed economico.

La condensa dipende principalmente da tre fattori: la posa dell’infisso, la ventilazione della casa, l’umidità interna. Se la posa è fatta male, con ponti termici intorno al telaio, la condensa si forma anche con triplo vetro perché il freddo passa dai lati.

Se non arieggi mai la casa e produci molta umidità cucinando, facendo docce lunghe, asciugando i panni dentro, l’umidità interna sale e condensa anche sul triplo vetro.

Se hai problemi strutturali di umidità di risalita o infiltrazioni, il triplo vetro non risolve niente.

Un buon doppio vetro montato a regola d’arte, con posa certificata senza ponti termici, elimina la condensa in almeno novanta casi su cento. Basta arieggiare dieci minuti al giorno aprendo completamente le finestre e il problema non si pone.

QUANDO IL DOPPIO VETRO È SUFFICIENTE

In tutte le zone climatiche A, B, C, D il doppio vetro moderno è più che sufficiente. Doppio vetro di qualità significa: trattamento basso emissivo, gas argon nelle camere, canalina warm edge per evitare ponti termici, vetro selettivo se l’esposizione è a sud o ovest. Un doppio vetro così configurato ha una trasmittanza termica intorno a uno virgola uno-uno virgola tre watt per metro quadro kelvin. È un valore ottimo per climi temperati.

Isola bene d’inverno, protegge dal caldo d’estate, fa entrare circa il dieci per cento di luce in più rispetto al triplo, costa meno, pesa meno, si ripaga prima. Abbinato a un buon telaio in PVC con cinque-sei camere o alluminio a taglio termico, e soprattutto a una posa certificata fatta bene, elimina spifferi, dispersioni, condensa, rumore.

Il discorso vero è questo: meglio investire in un sistema completo con doppio vetro che in un triplo vetro montato male. Il cinquanta per cento del risultato finale dipende dalla posa, non dal vetro. Puoi avere il triplo vetro più performante del mondo, se lo monti senza nastri butilici, con ponti termici ovunque, con controtelaio di legno grezzo non isolato, butti via tutto.

LA PROGETTAZIONE SPECIFICA

Ogni finestra ha bisogno di un vetro specifico in base all’esposizione. Una finestra a sud esposta al sole diretto tutto il giorno ha bisogno di un vetro selettivo con fattore solare basso per respingere il calore. Una finestra a nord che prende poca luce ha bisogno di un vetro con alta trasmittanza luminosa per far entrare più luce possibile. Una finestra su strada trafficata ha bisogno di un vetro stratificato acustico per abbattere il rumore.

Non esiste una soluzione standard per tutte le finestre. Il triplo vetro uguale per tutte le esposizioni è un errore di progettazione. Significa non aver studiato la situazione specifica della casa, aver venduto un prodotto di catalogo senza personalizzazione.

Con il Metodo Nenna analizziamo ogni finestra singolarmente: dove è esposta, quante ore di sole prende, se ci sono problemi di rumore o calore, che uso fa il cliente di quella stanza. Solo dopo progettiamo il vetro giusto.

A volte la soluzione migliore è mista: doppio vetro su quasi tutte le finestre, triplo solo su quella a nord che ha problemi di condensa. O doppio vetro selettivo a sud per respingere il calore, doppio vetro acustico sulla strada, doppio vetro alta luminosità a est. Progettazione su misura, non vendita standard.

LA RISPOSTA DEFINITIVA

Il triplo vetro è necessario? No, nella stragrande maggioranza dei casi non lo è. Ha senso solo in zone climatiche molto fredde, in case passive a bassissimo consumo, o in situazioni specifiche di finestre esposte a nord con problemi di condensa che non si risolvono migliorando la posa.

Per tutto il resto il doppio vetro moderno, ben configurato e montato a regola d’arte, è più che sufficiente. Costa meno, fa entrare più luce, funziona meglio d’estate, si ripaga prima. I soldi che risparmi non prendendo il triplo vetro li investi in un telaio migliore, in una posa certificata, in vetri specifici per ogni esposizione, in schermature solari esterne. Cose che danno un ritorno vero sul comfort abitativo.

Non farti convincere dal marketing che dice che più vetri è sempre meglio. Non è vero. Dipende da dove vivi, da come è fatta casa tua, da come la usi. La scelta giusta non è quella che suona più tecnologica, è quella che risolve i tuoi problemi specifici al minor costo e con il maggior beneficio.

VIENI A VEDERE LA DIFFERENZA

In showroom abbiamo campioni di doppio e triplo vetro che puoi toccare e confrontare. Ti mostriamo la differenza di peso, di spessore, di luminosità. Ti facciamo il calcolo del risparmio reale sulla tua bolletta con i tuoi consumi specifici. Ti spieghiamo cosa conviene davvero per casa tua, non quello che conviene vendere a noi.

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