Bonus infissi 2026: se stai pensando di cambiare gli infissi, questo è l'articolo più importante che leggerai quest'anno.

Bonus infissi 2026 a Lecce: facciamo chiarezza

Se stai pensando di cambiare gli infissi, questo è l’articolo più importante che leggerai quest’anno.

Settimana scorsa mi chiama un cliente: “Monica, sto pensando di cambiare gli infissi. Ma aspetto il 2027, magari il bonus migliora.”Gli rispondo: “Guarda, siediti che ti devo dire una cosa.”Perché nel 2027 il bonus non migliora. Peggiora. E parecchio.Te lo spiego con calma, perché vale la pena capirlo bene. Parliamo di tanti soldi!

Partiamo dall’inizio: cosa è questo bonus infissi 2026?

Allora, la prima cosa da sapere è che il “bonus infissi” non esiste come cosa a sé. È un nome che usiamo tutti per semplificare, ma in realtà è più preciso dire che puoi detrarre la spesa degli infissi in due modi diversi.

IL BONUS CASA O RISTRUTTURAZIONI

Il primo è il Bonus Casa, quello delle ristrutturazioni. Praticamente, se rifai casa – bagno, pavimenti, impianti, infissi – puoi scaricare il 50% della spesa se è la tua abitazione principale.

Se invece è la seconda casa, il mare, quella che affitti, scende al 36%.

Come funziona?

Semplice. Spendi 10.000 euro per gli infissi. Lo Stato te ne restituisce 5.000. Non subito, eh. In dieci anni, 500 euro all’anno di tasse che non paghi.

L’ECOBONUS

Il secondo è l’Ecobonus. Questo è specifico per il risparmio energetico. Cambi gli infissi per consumare meno, per avere la casa più calda d’inverno e più fresca d’estate. Anche qui, 50% se è la prima casa, 36% se è la seconda.

“Ma Monica, qual è la differenza?”

In pratica, per gli infissi, nel 2026 la percentuale è uguale. Cambia il massimale di spesa – con il Bonus Casa puoi arrivare a 96.000 euro, con l’Ecobonus a 60.000 – e cambia un po’ di burocrazia.

Per la maggior parte delle persone, il Bonus Casa è più semplice. Fine.

Bonus infissi 2026: ultima chiamata

Ecco, questa è la parte importante. Quella che fa la differenza tra fare un affare e buttare via 1.400 euro.

Nel 2026, se cambi gli infissi della tua casa – quella dove abiti, dove hai la residenza – recuperi il 50% della spesa.

Dal 1 gennaio 2027, quella percentuale scende al 36%.

“Vabbè Monica, solo il 14% in meno.”

Solo? Facciamo due conti veloci.

Spendi 10.000 euro per gli infissi.

Nel 2026: Lo Stato te ne restituisce 5.000.
Nel 2027: Lo Stato te ne restituisce 3.600.
Differenza: 1.400 euro.
Mille. Quattro. Cento. Euro.

Che se aspetti un anno, li perdi. Così. Svaniti.
E stiamo parlando di 10.000 euro di spesa. Se ne spendi 15.000, la differenza sale a 2.100 euro. Se ne spendi 8.000, sono comunque 1.120 euro.

I CINQUE SEGNALI CHE È ORA DI CAMBIARE INFISSI

Ti do cinque segnali chiari. Se ne hai anche solo uno, fidati, è ora.

1. SENTI ARIA VICINO ALLE FINESTRE
Fai questo test. Adesso. Metti la mano vicino alla finestra chiusa. Senti aria? Freddo?
Quello è uno spiffero. E ogni millimetro di spiffero ti costa 200 euro all’anno di bolletta.
Se ce l’hai su tutte le finestre, fai il conto.

2. HAI MUFFA NERA NEGLI ANGOLI
Soprattutto d’inverno. Muffa nera negli angoli delle finestre, sul muro vicino.
Lo so cosa ti hanno detto: “È l’umidità di Lecce, è normale.”
No. Non è normale. E non è l’umidità di Lecce.
È il ponte termico. L’infisso vecchio trasmette il freddo da fuori a dentro. Il vetro diventa gelido. L’umidità che c’è nell’aria si condensa. Goccioline. Che poi diventano muffa.
Puoi rifare l’intonaco dieci volte. Se non cambi l’infisso, la muffa torna sempre.

3. IL VETRO È BAGNATO LA MATTINA
Ti svegli, vai in cucina, il vetro è tutto appannato. Goccioline ovunque.
Stesso discorso di prima. Il vetro è troppo freddo. Si forma condensa.
Con vetro basso emissivo e telaio isolato, non succede più.

4. BOLLETTE ALTE ANCHE CON RISCALDAMENTO NUOVO
Hai cambiato la caldaia. Hai messo i termosifoni nuovi. Hai pure comprato il condizionatore ultimo modello.
Ma la bolletta è sempre alta.
Sai perché? Perché l’energia se ne va dalle finestre. Puoi avere il condizionatore più potente del mondo, se l’aria fresca scappa dagli spifferi, lui lavora il doppio e consuma il triplo.
Prima gli infissi. Poi eventualmente gli elettrodomestici.

5. SENTI TUTTO QUELLO CHE SUCCEDE ALL’ESTERO
Motorini, auto, persone che parlano. Li senti tutti dalla finestra chiusa.
Abiti su una strada trafficata? Un infisso normale non isola dal rumore. Serve vetro stratificato acustico e ferramenta specifica.
Ma se già devi cambiarli per gli altri motivi, tanto vale farli anche antirumore.

COME FUNZIONA CON IL METODO NENNA

Ok Monica, mi hai convinto. Ma come si fa in pratica?
Te lo spiego passo passo.

PRIMO: VENIAMO A CASA TUA
Chiamaci. Fissiamo un appuntamento. Veniamo a casa tua.
Facciamo un controllo di tutte le finestre. Analizzeremo tutte le potenziali o effettive dispersioni termiche.
Ti faccio vedere DOVE sono i problemi.

SECONDO: FACCIAMO DUE CONTI
Calcoliamo quanto stai spendendo ora in bolletta per colpa degli infissi vecchi.
Poi ti progettiamo la soluzione giusta per la tua casa a cominciare da materiali, vetri ed esposizione.

TERZO: TI DICIAMO QUANTO RECUPERI
Ti facciamo il preventivo e ti indichiamo:

Quanto spendi
Quanto recuperi con il bonus (50% o 36%)
Quanto risparmi in bolletta ogni mese
Quando rientri dell’investimento

QUARTO: INSTALLIAMO A REGOLA D’ARTE
Posa certificata Posaclima. Nastri auto-espandenti. Controtelai isolati. Tutta la procedura corretta.
Perché puoi avere gli infissi più belli del mondo, ma se li monti male è come buttare i soldi.

QUINTO: TI GARANTIAMO IL RISULTATO
E questa è la parte che ci distingue da tutti gli altri.
Dopo sei mesi dall’installazione, ti chiamiamo noi. Veniamo a controllare che tutto funzioni. Che la bolletta sia scesa. Che non ci sia muffa. Che non passi aria.
E se qualcosa non va come promesso, torniamo e sistemiamo. Gratis.

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