A Lecce serve il triplo vetro oppure è uno spreco? Ti spiego non è proprio l'ideale per il clima salentino.

A Lecce, meglio doppio o triplo vetro per nuovi infissi?

A Lecce serve il triplo vetro oppure è uno spreco? Ti spiego non è proprio l’ideale per il clima salentino.

Settimana scorsa viene in showroom una coppia. Stanno cambiando tutti gli infissi di casa. Lui insiste per il triplo vetro. “Costa di più ma isola meglio, no?” Lei non è convinta. “Ma a Lecce serve davvero? Fa freddo due mesi all’anno.”

Gli faccio una domanda semplice: “Quanti soldi volete buttare?

Silenzio.

“Perché se mettete il triplo vetro qui a Lecce, state pagando per qualcosa che non vi serve. E in più vi togliete luce in casa.”

Ti spiego perché.

IL MITO DEL TRIPLO VETRO

C’è questa idea che gira. Più vetri ci sono e meglio è. Due lastre bene, tre lastre meglio ancora.

Sembra logico, no?

Invece no!

Il triplo vetro è nato per un motivo preciso: le zone fredde. Alpi, Appennino settentrionale, nord Europa. Posti dove d’inverno vai sotto zero per mesi. Dove la neve resta a terra da dicembre a marzo. Dove il riscaldamento è acceso sei-sette mesi all’anno.

Lecce non è così. Lecce è zona climatica C. Inverni miti, due mesi di freddo un po’ più inteso, il resto dell’anno clima temperato. E d’estate fa un caldo pazzesco.

Il triplo vetro è stato progettato per trattenere il calore dentro. Perfetto quando fuori ci sono meno dieci gradi. Completamente inutile quando fuori ce ne sono trenta.

COSA SUCCEDE SE INSTALLI IL TRIPLO VETRO A LECCE

Mettiamo che tu installi il triplo vetro. Tre lastre di vetro, due camere d’aria, spessore totale notevole. Pesa di più, costa di più.

Fin qui niente di grave, sono soldi tuoi.

Il problema vero riguarda la luminosità in casa. Il triplo vetro fa passare meno luce. Ogni lastra di vetro riflette un po’ di luce. Con tre lastre la riflessione è maggiore.

Risultato: dentro casa hai meno luminosità naturale. E a Lecce, dove il sole c’è quasi tutto l’anno, stai buttando via uno dei vantaggi principali del clima mediterraneo.

Secondo problema: d’estate il triplo vetro trattiene il calore. Esatto, proprio quello che non vuoi. Il vetro è progettato per isolare, funziona in entrambe le direzioni.

D’inverno tiene dentro il caldo, perfetto. D’estate tiene dentro il caldo che entra dai raggi del sole. Meno perfetto.

Risultato: accendi prima il condizionatore e lo tieni acceso più a lungo.

Terzo problema: il peso. Il triplo vetro pesa circa il trenta per cento in più del doppio. Servono telai più robusti, cerniere più resistenti, ferramenta più pesante. Tutto costa di più. E se hai finestre grandi, porte-finestre, vetrate, il problema si moltiplica.

QUANDO IL DOPPIO VETRO È PIÙ CHE SUFFICIENTE

Il doppio vetro moderno non è quello che avevano i tuoi genitori negli anni novanta. È completamente diverso. Due lastre di vetro con una camera d’aria o gas argon nel mezzo. Ma soprattutto: trattamento basso emissivo, una pellicola microscopica invisibile applicata sul vetro. Riflette il calore verso l’interno d’inverno. Tiene fuori il calore d’estate se messo sulla lastra esterna.

Un buon doppio vetro con basso emissivo e gas argon ha una trasmittanza termica intorno a uno virgola 1,3 Uw. È un valore ottimo per la zona climatica C.
Significa che il vetro isola bene. D’inverno trattiene il calore dentro, non hai dispersioni, la bolletta resta bassa. D’estate, se il trattamento basso emissivo è sulla lastra giusta, respinge parte del calore solare. La casa resta più fresca, il condizionatore lavora meno.
E fa entrare più luce del triplo vetro. Circa il dieci per cento in più. Sembra poco ma quando hai finestre su più lati la differenza si sente. La casa è più luminosa, più accogliente, meno bisogno di accendere le luci durante il giorno.

QUANDO IL TRIPLO VETRO HA SENSO

Non sto dicendo che il triplo vetro è inutile ovunque. Ha senso in situazioni specifiche. Zone climatiche E e F, dove gli inverni sono lunghi e rigidi. Montagna, Appennino settentrionale, nord Italia. Posti dove il riscaldamento è acceso da ottobre ad aprile. Lì il triplo vetro si ripaga, perché il risparmio in bolletta è consistente e costante.

Ha senso anche in case passive o a bassissimo consumo energetico. Case progettate per non usare quasi niente, dove ogni watt di dispersione fa la differenza. Ma sono progetti specifici, con cappotti termici spessissimi, ventilazione meccanica controllata, pannelli solari. Case dove il triplo vetro è parte di un sistema integrato.

E può avere senso per finestre esposte a nord. Quelle che non prendono mai sole diretto, restano sempre in ombra, d’inverno diventano gelide. Non come scelta standard per tutte le finestre.

LA QUESTIONE DELLA LUMINOSITÀ

Questo per me è il punto decisivo. A Lecce abbiamo un Sole magnifico. Duecentocinquanta giorni di sole all’anno, quasi settanta per cento dell’anno. È uno dei grandi vantaggi di vivere qui. Case luminose, calde, accoglienti. La luce naturale fa bene all’umore, regola il ritmo sonno-veglia, riduce il bisogno di illuminazione artificiale.

Il triplo vetro fa entrare meno luce. Non è un’opinione, è fisica. Ogni lastra di vetro riflette circa il quattro per cento della luce. Con due lastre perdi l’otto per cento. Con tre lastre perdi il dodici per cento. Può sembrare poco ma si nota soprattutto in stanze con finestre non grandissime, esposizioni a nord o est, dove la luce diretta è limitata.

E non puoi recuperarla facendo finestre più grandi. Primo perché non sempre è possibile, secondo perché finestre più grandi costano di più, terzo perché più superficie vetrata significa più dispersione d’estate, più calore che entra. È un circolo vizioso.

Il doppio vetro lascia passare più luce. Le stanze sono più luminose, più vivibili. E a Lecce, dove il sole è abbondante, sarebbe stupido rinunciarci.

QUALI INFISSI CONSIGLIAMO A LECCE

Novantanove volte su cento consigliamo doppio vetro. Doppio vetro di qualità: basso emissivo con gas argon, canalina warm edge, vetro selettivo se l’esposizione è a sud o ovest. Costa meno del triplo, fa entrare più luce, isola benissimo per il clima di Lecce, si ripaga prima in termini di comfort e risparmio energetico.

L’unica eccezione che facciamo è per finestre esposte a nord in case con problemi di umidità e condensa. E anche lì valutiamo caso per caso. Spesso basta un doppio vetro montato meglio, con una posa certificata senza ponti termici. Non serve passare al triplo.

LA POSA CONTA PIÙ DEL VETRO

E qui arriviamo al punto più importante. Il cinquanta per cento del risultato finale dipende dalla posa. Non dal vetro, dalla posa. Puoi avere il miglior infisso del mondo, ma se lo monti male, diventa tutto inutile.

La posa certificata, quella che seguiamo noi con il protocollo Posaclima, prevede nastri butilici su tutto il perimetro, controtelaio isolato, nessun ponte termico tra telaio e muro, schiuma poliuretanica solo come riempimento non come sigillante principale. Tutto misurato, tutto verificato, tutto testato.

Con una posa fatta bene anche il doppio vetro elimina spifferi, condensa, dispersioni, rumore. Con una posa fatta male anche il triplo vetro crea problemi.

Quindi il discorso è: preferisci spendere duemila euro in più per il triplo vetro o investirli in una posa fatta a regola d’arte? La posa te la godi per trent’anni. Il guadagno marginale del triplo vetro rispetto al doppio a Lecce è minimo.

LA DIFFERENZA IN TERMINI DI ISOLAMENTO ACUSTICO

Qualcuno sceglie il triplo vetro pensando che isoli meglio dai rumori. In realtà, l’isolamento acustico dipende dallo spessore delle lastre, dall’asimmetria tra le lastre, dall’uso di vetri stratificati fonoisolanti.

Un doppio vetro acustico, con lastre di spessore diverso e pellicola PVB fonoisolante, può superare i quaranta decibel di abbattimento dei rumori.

Un triplo vetro standard, con lastre tutte uguali, può fermarsi a trentacinque. Il triplo non è automaticamente meglio per l’acustica.

Se abiti in una strada trafficata, vicino alla ferrovia, in centro dove c’è casino, ti serve un vetro acustico. Non necessariamente triplo. Basta un buon doppio stratificato con PVB da zero virgola trentotto millimetri o più. Quello isola benissimo, costa meno del triplo, fa entrare più luce.

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